Come ricaricare un’auto elettrica


Come ricaricare un’auto elettrica: istruzioni per l’uso


Sei sei interessato all’acquisto di un’auto elettrica, ci sono diversi elementi che rischiano di scoraggiare nel tentativo, ma tra questi le domande più critiche sono sicuramente: come e ogni quanto deve essere ricaricata? Quale è il costo? Cosa succede se mi si scarica la batteria?

In questo articolo ti guideremo nei diversi aspetti collegati alla ricarica delle auto elettrice, ed in particolare:

  • Come ricarico la mia auto elettrica? Tipologie di punti di ricarica
  • Ricaricare l’auto elettrica a casa
  • Ricaricare l’auto elettrica in viaggio
  • Cosa fare se la mia auto rimane senza carica

Come ricarico la mia auto elettrica?


Concettualmente ricaricare un’auto elettrica è esattamente come fare il pieno di benzina – è semplicemente un altro tipo di “carburante”. Il vantaggio di ricaricare un’auto elettrica, però, è che puoi farlo in punti di ricarica pubblici, ma puoi anche ricaricare direttamente a casa tua.



Ricaricare l’auto elettrica a casa


Ci sono 2 modi di ricaricare l’auto elettrica a casa:

1. Usando una presa tradizionale

La maggior parte di veicoli elettrici è dotato di un’unità di ricarica che può essere collegata ad una normale presa domestica.

Ricaricare l’auto elettrica usando una presa tradizionale, però, non è generalmente consigliata come soluzione standard, visto che richiede un tempo maggiore (tra le 4 o le 12 ore in base al tipo di auto) e non è raccomandabile da un punto di vista della sicurezza, specie se confrontato con colonnine di ricarica certificate.

2. Colonnine di ricarica private

Una colonnina di ricarica privata permetterà alla tua auto di ricaricarsi in maniera più rapida rispetto ad una normale presa e, essendo installata in maniera da essere dedicata esclusivamente alla tua auto, avrà le necessarie protezioni, risultando così anche più sicura.

A livello normativo ricordiamo che il Dlgs 257/2016  prevede che gli edifici di nuova costruzione (o soggetti a ristrutturazione profonda) ad uso diverso da quello residenziale, con superficie utile superiore a 500 metri quadrati, e gli edifici residenziali di nuova costruzione con almeno 10 unità abitative (o relativi interventi di ristrutturazione profonda), siano predisposti per l’installazione di colonnine di ricarica dei veicoli elettrici.

Dal 1° marzo 2019 al 31 dicembre 2021, inoltre, è possibile godere della detrazione fiscale del 50% per l’acquisto e la posa in opera di infrastrutture di ricarica di veicoli elettrici, inclusi i costi iniziali per la richiesta di potenza addizionale fino ad un massimo di 7 kW.

L’installazione di colonnine di ricarica

Per l’installazione delle colonnine è consigliato affidarsi ad un elettricista qualificato. Ci sono diverse tipologie di colonnine che dipendono dalla tipologia di auto, dalla velocità di ricarica e dalla potenza del contatore installato, ed in base alla taglia i requisiti di connessione alla rete possono essere differenti.

Noi di e-zoomed ti possiamo aiutare a identificare il modello di colonnina di ricarica per veicoli elettrici più adatto alle tue esigenze ed un installatore certificato. Contattaci per saperne di più.

Quanto costa caricare un’auto elettrica?

Una volta che hai installato la colonnina di ricarica, in generale ricaricare a casa o in ufficio è più economico rispetto alla ricarica in colonnine pubbliche. I costi dipendono però dalla potenza della colonnina installata, dal tuo fornitore di energia elettrica e dal tipo di auto da ricaricare.

Ad esempio, al momento in cui scriviamo l’articolo, per ricaricare una Nissan LEAF Tekna 40 kWh fino all’80% della potenza totale utilizzando un impianto domestico, ipotizzando un costo per kWh di 0,25 € tutto compreso, costa intorno agli 8 €. Il costo di ricarica dello stesso veicolo ad una colonnina pubblica può arrivare a 14 €.

Chi ha un impianto fotovoltaico è ulteriormente avvantaggiato, perché può utilizzare energia pulita e autoprodotta. Per avere più informazioni su questo argomento, compila il form ed inviaci una richiesta di contatto, ti sapremo consigliare al meglio.


Punti di ricarica pubblici


Punti di ricarica pubblici sono un’ottima fonte quando si è in viaggio, e sono oramai disponibili in quasi tutte le località italiane. Vista la velocità di crescita del mercato dei veicoli elettrici, anche il numero di colonnine di ricarica a livello nazionale e internazionale è in continuo e rapidissimo aumento.

Sono già disponibili numerose app per cellulare o siti dove puoi trovare l’elenco sempre aggiornato di colonnine di ricarica pubbliche.


mappa

Come funzionano i punti di ricarica pubblici?

Le colonnine di ricarica pubbliche sono un pò come i distributori di benzina, ovvero sono gestiti da fornitori (l’equivalente di ENI, Esso o TotalErg) e di conseguenza cambia sia il prezzo sia il modo in cui forniscono energia elettrica.

Sul mercato Italiano si stanno posizionando diversi fornitori, da ENELX a Duferco, passando per DriWe e Iberdrola, ciascuno con modalità di offerta diverse.

In generale i punti pubblici offrono diverse opzioni in base alla velocità di ricarica. La tabella qui sotto riassume le diverse opzioni di ricarica lenta, veloce e ultra veloce, anche se ovviamente il tempo può cambiare in base al tipo di veicolo e lo stato di ricarica della batteria:

Tipo di ricaricaPotenza colonnina
(kW)
Tempo di ricarica
(100% della batteria)
Lenta < 3 6-8
Veloce 7-22 3-4
Ultra veloce 43-50 Fino all’80% in 30 minuti

Se vuoi sapere di più, leggi il nostro articolo di approfondimento sull’argomento.

I costi saranno diversi passando da ricarica lenta a veloce a ultra veloce.            

Quanto costa ricaricare in una colonnina pubblica?

Come nel caso dei distributori di benzina, i diversi fornitori di ricarica per veicoli elettrici offrono diverse modalità di ricarica e costi. Alcune sono gratuite, alcuni hanno costi in base al tempo di ricarica, e altri hanno costi fissi per ogni sessione di ricarica.

Come succede nel caso dei supermercati, se sottoscrivi una tessera o un abbonamento per un specifico fornitore puoi usufruire di offerte e sconti speciali.

Alcuni negozi e supermercati offrono anche ricariche gratuite per i loro clienti, o prezzi speciali in base al tipo di ricarica effettuata.


Colonnine di ricarica Tesla
Colonnine di ricarica Tesla (Fonte: Tesla)

Dove posso trovare colonnine pubbliche di ricarica?

Colonnine di ricarica pubbliche si trovano ormai in tutta Italia. Sono disponibili nelle stazioni di servizio delle autostrade, in numerosi parcheggi cittadini, in centri commerciali, supermercati, e uffici.

Scaricando una delle numerose app gratuite disponibili in rete, puoi trovare facilmente la colonnina di ricarica pubblica o privata più vicina. O pianificare le tue soste nel caso di lunghi viaggi.


Cosa succede se la mia auto rimane senza carica?


Cosa succede se la batteria della mia auto si scarica? É come quando rimani senza benzina, devi essere trasportato nel punto di ricarica più vicino per poter ricaricare la tua auto.

Le auto elettriche, così come qualunque tipo di veicolo, anche quelli alimentati da combustibili tradizionali, hanno un limite di distanza che possono percorrere tra una ricarica e l’altra. Il vantaggio con i veicoli elettrici è che potendo abbinare ricariche pubbliche con la possibilità di ricarica a casa o in ufficio, il rischio di rimanere con la batteria scarica è molto minore.

É evidente che allo stato attuale il mercato dei veicoli elettrici è ancora all’inizio, per cui il numero di colonnine pubbliche è decisamente inferiore rispetto ai distributori di benzina, e di conseguenza il rischio di rimanere senza carica è una preoccupazione realistica. Ma con una corretta pianificazione ed il crescente numero di punti di ricarica disponibili sul territorio nazionale, nei prossimi 2 anni ricaricare l’auto elettrica sarà esattamente come fare benzina oggi.


Auto nel deserto

Come evitare il rischio di rimanere con la batteria scarica

Rimanere con la batteria scarica è difficile, basta seguire alcuni semplici accorgimenti.

Conoscere il limite di percorrenza della tua auto elettrica

Questo è punto fondamentale. Così come oggi sai quanta benzina può contenere la tua auto, o quanta autonomia ha il tuo cellulare, devi conoscere la capacità di carica della batteria della tua auto. Inoltre devi sapere quanti km può percorrere la tua auto non solo sulla base del modello,ma anche del tipo di strada percorsa e delle tue caratteristiche di guida.

Parti sempre con la batteria carica

Con la possibilità di ricaricare l’auto anche a casa, cerca di non partire mai, specie per un lungo viaggio, senza che la batteria della tua auto sia completamente carica. Come non partiresti con il cellulare scarico, partiresti con la batteria dell’auto scarica?

Verifica prima le colonnine pubbliche disponibili sul percorso

Utilizzando una delle app disponibili in rete, verifica prima i punti di ricarica che troverai sul percorso, in modo da programmare prima eventuali soste.

Porta con te un cavo per la ricarica dell’auto elettrica

Portarti un cavo per la ricarica dell’auto elettrica non ti aiuterà se ti si scarica la batteria, ma può essere d’aiuto se arrivi in un posto, o da un amico, che non hanno ancora l’auto elettrica ma ti possono far collegare alla rete elettrica!


In conclusione


Passare all’auto elettrica non è quindi così difficile come può sembrare, e la ricarica del tuo veicolo elettrico ne è solo un primo esempio. Infatti, già ora hai diverse opzioni di ricarica, pubbliche o private, e nei prossimi mesi il numero di colonnine avrà una crescita sempre più evidente. Aggiungiamo che, a breve, anche supermercati, ristoranti e centri commerciali avranno a disposizione sistemi per la ricarica, che potranno essere anche gratuiti per i convenzionati, per cui non ci sarà più motivo di non pensare all’elettrico come un passaggio naturale per la tua prossima auto.

Per ulteriori informazioni, naviga sul nostro sito e scopri di più sul supporto che a breve ti potremo fornire per passare ad un veicolo elettrico!


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Autore

Roberto Canu

Laureato in Ingegneria Elettronica, Roberto è il co-fondatore di GBSOLS S.r.l. (Green Building Solutions), società dedicata allo sviluppo del mercato dell’efficienza energetica e delle energie rinnovabili. In precedenza è stato co-fondatore di Myenergy S.r.l., che dal 2006 è cresciuta nel mercato del fotovoltaico in Italia, e ancora prima ha rivestito diversi ruoli manageriali in Hewlett Packard come responsabile di team internazionali e di progetti multi-organizzazione. E' parte dello staff manageriale di e-zoomed sin dall'inizio del progetto, con il ruolo di responsabile dello sviluppo in Italia e CTO del gruppo.

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