I veicoli a guida autonoma


Tutti noi non vediamo l’ora di poter leggere un libro o berci un caffè mentre veniamo portati in ufficio da un veicolo a guida autonoma. Ma ci vorrà ancora un po’ di tempo prima di arrivarci….


Probabilmente tutti abbiamo sentito parlare di veicoli a guida autonoma, o auto senza guidatore, o robo-car. I termini sono i più diversi, per una categoria di veicoli agli albori della loro esistenza, ma che si preannunciano come la grande rivoluzione degli anni a venire.


Cosa sono i veicoli a guida autonoma? E quando saranno una realtà sulle nostre strade?

  • I veicoli a guida autonoma sono auto (o camion o altri veicoli in genere) che non richiedono il coinvolgimento dell’uomo nella loro guida. È la nuova generazione di mobilità su strada, che combina un insieme di sensori, telecamere, dati, intelligenza artificiale, sistemi di sicurezza avanzati (i cosiddetti ADASadvanced driver assistance systems), software e molto altro, in quello che viene definito ‘ecosistema interconnesso’.

Il veicolo a guida autonoma Cruise Origin [Fonte: Cruise]

  • I veicoli senza guidatore sono collegati in maniera molto diretta con la rivoluzione nel mercato automotive attualmente in corso, ed in particolare l’affermarsi dei veicoli elettrici. Entrambe le tecnologie costituiscono un vero e proprio cambio di paradigma, ridefinendo completamente un’industria storicamente tradizionale come quella dell’automotive. Non a caso, tutti i modelli più recenti di veicoli elettrici sono giù stati progettati per una modalità di guida semi-automatica.
  • Gli standard internazionali si stanno orientando su 5 livelli di guida autonoma, con lo 0 completamente manuale ed il 5 completamente automatico.
  • I veicoli a guida autonoma devono replicare il comportamento e il processo decisionale di un essere umano, e questa è la vera sfida. Devono infatti essere in grado di identificare e processare una miriade di informazioni esattamente come fa il cervello umano durante la conduzione di un veicolo: condizioni della strada, presenza di altri veicoli, traffico, velocità, spazio di frenata, pedoni, eventi non prevedibili a priori e molto alto. Nelle fasi di test proprio su questi aspetti ci sono stati episodi ed incidenti che sono finiti sulle prime pagine dei giornali, a conferma che la tecnologia non è ancora matura.
  • Ci sono però numerosi vantaggi con la guida autonoma e semi-autonoma, di cui sicuramente il più significativo è la riduzione degli incidenti stradali e le morti relative. Secondo l’Organizzazione Internazionale per la Prevenzione degli Incidenti Stradali, infatti, il 90% degli incidenti sono dovuti a errori umani. Le nuove tecnologie dovrebbero ridurre drasticamente queste percentuali.
  • Molte aziende a livello mondiale stanno già investendo in questo settore, a partire da Tesla ed il gruppo FCA passando per UberLyftGoogle e Apple.  Società come Uber hanno sicuramente molto da guadagnare da questo passaggio tecnologico, infatti facendo a meno del guidatore avrebbero una riduzione notevole dei costi. E tutte queste aziende prevedono il passaggio ad una mobilità con zero incidenti in futuro!

Il veicolo a guida autonoma Cruise Origin [Fonte: Cruise]

  • Oltre alla sfida tecnologica, il passaggio alla guida autonoma richiederà il superamento di molti altri ostacoli, a partire dalla regolamentazione per arrivare alla fiducia da parte degli utenti finali. Entrambe queste tematiche sono agli stadi iniziali, ma rivestono un aspetto fondamentale per tutti gli attori in gioco. In questo scenario ci sono anche altre realtà che avranno un ruolo chiave, come le compagnie di assicurazione, che stanno già iniziando a studiare formule e meccanismi dedicati a questo nuovo modello di guida.
  • La guida autonoma ridefinirà in maniera sostanziale il rapporto tra la mobilità ed il cliente finale. Già nei primi modelli di concept car a guida autonoma iniziamo a vedere questo cambiamento, con gli interni delle auto re-ingegnerizzati come aree di lavoro o di relax. Il tutto senza neanche l’ombra di un posto di guida!
  • In queste settimane l’Americana General Motors ha annunciato il primo veicolo progettato senza guidatore, tramite la startup company Cruise. La Cruise Origin, coerentemente con l’obiettivo, non ha né volante né pedali, ma solo un ambiente dedicato ai passeggeri!
  • Ipotesi e previsioni sull’adozione di massa dei veicoli a guida autonoma sono diversi, con la McKinsey che prevede questo passaggio già nel 2030. La società di consulenza ipotizza anche il passaggio di veicoli commerciali a guida autonoma, compresi i robo-taxi, potenzialmente già entro il 2022, mentre altre previsioni ipotizzano fino ad 8 milioni di veicoli a guida autonoma o semi-autonoma sulle strade mondiali entro il 2025. 

La nostra opinione


Da parte nostra ci sono pochi dubbi. La guida autonoma è passata in pochi anni da essere una ‘mera possibilità’ ad uno stato di ‘passaggio inevitabile’. Il fatto che le più grandi aziende mondiali stiano investendo nel settore, è un segnale inequivocabile, ma i tempi non sono sicuramente certi. L’adozione di massa di queste nuove tecnologie nei mercati sviluppati, come quello Europeo o Americano, richiederà tempo, nonostante le previsioni incoraggianti ed ottimistiche, con tempistiche ancora più lunghe negli altri mercati mondiali, in cui le infrastrutture dovranno essere pesantemente adeguate prima di ipotizzare un simile passaggio.

Secondo noi la transizione dall’attuale guida manuale a quella completamente autonoma passerà prima di tutto dai veicoli commerciali, in aree ben delimitate, come grandi zone commerciali o industriali, logistiche, ecc. In quel modo l’industria tutta ed i consumatori potranno sperimentare dal vivo ed avere un’esperienza reale prima di poter passare ad un utilizzo su strada. E solo in quel momento potremo brindare all’interno della nostra auto, tranquillamente trasportati verso la nostra destinazione finale, senza preoccuparci della guida!


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Autore

Roberto Canu

Laureato in Ingegneria Elettronica, Roberto è il co-fondatore di GBSOLS S.r.l. (Green Building Solutions), società dedicata allo sviluppo del mercato dell’efficienza energetica e delle energie rinnovabili. In precedenza è stato co-fondatore di Myenergy S.r.l., che dal 2006 è cresciuta nel mercato del fotovoltaico in Italia, e ancora prima ha rivestito diversi ruoli manageriali in Hewlett Packard come responsabile di team internazionali e di progetti multi-organizzazione. E' parte dello staff manageriale di e-zoomed sin dall'inizio del progetto, con il ruolo di responsabile dello sviluppo in Italia e CTO del gruppo.

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